ACHILLE OTTAVIANI – L’eroe veronese
Leggi l’articolo e Ascolta il Podcast
Nella mitologia greca Achille non era solo un eroe, ma anche un semidio. Suo padre Peleo fu un mortale, mentre sua madre Teti, una delle Nereidi (ninfe del mare). Una tradizione consolidata vuole che Achille fosse praticamente invincibile. Pare che sua madre lo avesse immerso nel fiume Stige, tenendolo per il tallone. Il tallone era l’unica parte vulnerabile di Achille ma che faceva la differenza, come ai giorni nostri.
Achille Ottaviani, senatore per la Lega nella XI legislatura, dal 1992 al 1994, e ex sindaco di Soave, in provincia di Verona, è morto a Verona il 2 giugno 2023. Ottaviani, giornalista ed editore, è stato trovato privo di vita nella sua abitazione all’etĂ di 72 anni. Nato il 12 ottobre 1950 a Verona, era stato attivo come direttore di numerose testate venete e aveva curato pubblicazioni di libri sull’approfondimento della storia e delle culture locali della regione.
Nel periodo dal 27 aprile 1992 al 14 aprile 1994, Ottaviani ha ricoperto il ruolo di senatore nel gruppo Lega Nord. Durante quel periodo, è stato membro della nona Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) e della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.
Successivamente, ha ricoperto diversi incarichi come consigliere del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, esperto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e consulente del Ministero della salute fino al 2008.
Achille Ottaviani si è tolto la vita. Oltre ad essere stato sindaco di Soave, è stato anche parlamentare con la Lega. Creatore di emittenti televisive e giornali, è stato condannato per diffamazione nei confronti di Carlo Cracco.
Achille Ottaviani, editore, uomo politico e giornalista, ha avuto una vita tumultuosa, caratterizzata da successi e cadute disastrose, ma è stato comunque un protagonista della vita pubblica veronese per molti anni. Nato da una famiglia di possidenti terrieri di Cadidavid, ha scelto la strada del giornalismo e successivamente si è dedicato all’impegno politico e parlamentare. Negli anni ’70 e ’80 ha collaborato con diverse testate nazionali come L’Espresso, La Repubblica, Lettera Finanziaria, e ha fondato numerose pubblicazioni locali a Verona come Verona Magazine, Verona sette, Il Mattino di Verona, La Cronaca. Le sue iniziative nel campo dell’editoria sono state seguite da polemiche che hanno raggiunto la stampa nazionale, come quando coniò la definizione di “coscia lunga della sinistra” per Alba Parietti. Tuttavia, le sue cadute sono state spesso seguite da momenti di successo, e la sua carriera politica si è conclusa rapidamente.
Dopo un periodo dedicato all’editoria, Ottaviani ha affrontato una serie di guai giudiziari, tra cui diverse condanne. Le sue accuse nei confronti di un sacerdote veronese e dello chef pluristellato Carlo Cracco, che aveva definito “il Re Sole della padella”, sono state oggetto di attenzione sui giornali. Gli ultimi anni della sua vita sono stati difficili non solo dal punto di vista economico, ma anche perchĂ© il mondo politico e quello editoriale erano diventati molto diversi rispetto a quello che conosceva.
Era stato il mio editore quando scrivevo e lavoravo per La Cronaca e questo è un pezzo che mai avrei voluto fare, il canto del Cigno per il proprio maestro. Era un genio e mi ha insegnato tantissimo, soprattutto cose che avrei capito dopo anni, specialmente sulla natura umana. “Scrivere è una dote, quella o ce l’hai o non ce l’hai”.
Alla fine caro Achille sei entrato nella mitologia veronese e ho scoperto che un tallone a nudo lo avevi pure tu. Ti saluto caro “monetizzatore”, termine nostro che non spiegherò a nessuno se non ai mirmidoni come noi.
Emanuele Piva
Â

