Thursday, January 15, 2026
Insoliti successi

Il saluto romano, ma esisteva davvero?

Il cosiddetto “saluto romano”, con il braccio destro teso, è spesso associato all’antica Roma, ma in realtà non esistono prove storiche concrete che dimostrino che i Romani lo usassero davvero.

In alcuni Stati, il saluto “romano” è vietato per legge, poiché rievoca i regimi totalitari del XX secolo ed è considerato un gesto di incitamento all’odio. In Italia, il divieto è sancito dalla legge Scelba del 1952 e dalla legge Mancino del 1993, ma si applica solo quando il gesto rappresenta una minaccia all’ordine pubblico o mira a favorire la ricostituzione del partito fascista, vietata dalla Costituzione. In assenza di queste condizioni, il saluto non è considerato illegale ed è talvolta utilizzato da esponenti dell’estrema destra senza conseguenze penali.

Origine e Miti Storici

Nelle fonti letterarie e artistiche dell’antica Roma, come sculture, affreschi e testi, non vi è alcuna descrizione o rappresentazione di un saluto standard simile a quello reso famoso nel XX secolo. I Romani avevano vari modi di salutarsi, tra cui strette di mano e gesti con la mano destra sollevata, ma non esiste evidenza di un saluto con il braccio completamente teso in avanti.

L’idea che il “saluto romano” fosse usato nell’antichità deriva in gran parte da rappresentazioni artistiche successive, come i dipinti neoclassici del XVIII e XIX secolo. Ad esempio, nel quadro Il giuramento degli Orazi (1784) di Jacques-Louis David, i protagonisti alzano il braccio in un gesto che è stato poi erroneamente interpretato come un saluto romano.

Il Saluto e il Fascismo

Il “saluto romano” divenne famoso nel XX secolo, quando fu adottato dal regime fascista di Benito Mussolini e, successivamente, dai nazisti in Germania. Fu probabilmente ispirato dal gesto usato nelle rappresentazioni teatrali e cinematografiche del periodo, che a loro volta si rifacevano alle opere neoclassiche.

Achille Starace, segretario del Partito nazionale fascista dal 1931 al 1939, emanò numerose disposizioni per ricordare che i fascisti non dovevano salutarsi con la stretta di mano, ma solo “romanamente”.

Non esistono prove che gli antichi Romani usassero questo saluto. Si tratta di una ricostruzione moderna basata su interpretazioni artistiche errate e successivamente politicizzata nel XX secolo.

Emanuele Piva

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