Nomi italiani e non
Scegliere un nome per il tuo futuro pargolo? Facile, no? Beh, non proprio. In Italia è quasi un evento di famiglia, con nonni e zii pronti a dare la loro opinione non richiesta. Ma che succede se i genitori decidono di chiamare il piccolo con un nome fuori dagli schemi? Tipo, molto fuori?
Immaginate la scena: il piccolo Zaccaria o la piccola Mirta che vanno all’asilo e gli altri bambini si chiedono se per caso hanno dei genitori archeologi o fanatici di nomi antichi. E poi ci sono quei genitori che sembrano scegliere i nomi in base a una sfida di originalità estrema: Apple, come la mela più famosa al mondo (grazie, Steve Jobs), o addirittura Thor, sperando che il bimbo nasca con un martello in mano.
E gli americani? Loro vanno ancora oltre. Siri, Google, Hashtag… Se non altro, quando il piccolo Siri avrĂ bisogno di cercare qualcosa su internet, sarĂ giĂ pronto. Ma attenzione, perchĂ© chiamare tuo figlio Burger potrebbe portare a una vita di scherzi su quanto sia “gustoso” (con buona pace di McDonald’s).
Certo, c’è chi preferisce restare su nomi piĂą tradizionali. Francesco e Sofia rimangono i piĂą gettonati, ma se chiedi in giro, scoprirai che Elsa è diventato un nome super trendy, grazie alla regina dei ghiacci della Disney. Coincidenza? Non credo proprio.
Ma la vera partita si gioca sui nomi stravaganti: Abbondanzio, Cremenzio, Zosima… nomi che suonano come un incantesimo di Harry Potter, ma che in realtĂ hanno radici antiche e significati profondi. Il problema? Prova a far scrivere a un bambino il proprio nome così complicato alle elementari senza un aiutino.
Quindi, sì, la creatività va bene, ma forse non sarebbe male se ogni tanto i genitori tirassero il freno a mano prima di chiamare il loro piccolo Jedi. Dopo tutto, un po’ di originalità è divertente, ma la vita è già abbastanza complicata senza un nome che sembra uscito da una galassia lontana, lontana.
Emanuele Piva

