Insultami sí…ma in latino!
Quando riflettiamo sulle civilizzazioni antiche, alle grandi potenze mondiali, come l’illustre Roma degli imperatori, ci vengono in mente non solo i celebri trattati filosofici e poetici, ma anche i magnifici testi in latino intrisi di saggezza e insegnamenti, sui quali si fondano molti dei principi ancora validi nella nostra epoca.
Ma oltre a questa straordinaria eredità intellettuale, la tradizione letteraria latina cela un aspetto affascinante e spesso trascurato: il vasto mondo degli insulti.
E che mondo sarebbe senza un insulto?
Sorprendentemente, molte imprecazioni hanno origini millenarie, e alcune delle più colorite nella lingua italiana derivano direttamente da questo patrimonio linguistico.
Penso che vi si sia accesa la curiosità…
Ecco dunque una raffinata selezione delle più irriverenti parolacce in latino, sapientemente tradotte in italiano, che hanno permeato il tessuto del linguaggio comune per un tempo considerevole e che ivi rimarranno. Approfondisci immediatamente questa affascinante scoperta e preparati ad affrontare, grazie a Offbeatitalia, il dark web del mondo latino.
Stultus.
Stupido.
Ignorantes.
Ignorante.
Stercore.
Sterco.
Māiālis.
Porco castrato.
Futue te ispum.
Fottiti.
Mentula.
Minchia.
Irrumator.
Bastardo.
Perite.
Vaffanculo.
Exsuccus.
Privo di succo.
Hircus.
Caprone.
Scortum.
Puttana, troia.
Es stercus.
Sei una merda.
Potes meos suaviari clunes.
Baciami il sedere.
Te futueo et caballum tuum.
Fottiti tu e il tuo cavallo.
Leno.
Pappone.
Bovis stercus.
Stronzate (di bue).
Stercorem pro cerebro habeas.
Hai la merda al posto del cervello.
Tibi mentula parva est.
Ce l’hai piccolo.
Te odeo, interfice te cochleare.
Ti odio, ucciditi con un cucchiaio.
Faciem durum cacantis habes.
Hai la faccia di uno con una severa costipazione.
Muliebris patientiae scortum.
Femminuccia.
Meretrix.
Prostituta.
Deficientis.
Deficiente.
Bufulcus.
Bovaro.
Es stultior asino.
Sei più scemo di un asino.
Cūliōnis.
Coglione.
Te odeo, interfice te cochleare.
Ti odio, ucciditi con un cucchiaio.
Bovis stercus.
Merda di bue.
Obesus porcus.
Maiale obeso.
Fornicata est mater vestra.
La puttana di tua mamma.
Asinus asinum fricat, fessus fessam non fricat.
L’asino elogia l’asino, il fesso non elogia la fessa.
Adesso posso immaginarmi un gladiatore, prima di morire nel Colosseo che tira un’imprecazione fatta bene o un nobile romano che becca la moglie in camera con uno schiavo.
Il mondo non è poi cambiato e se guardate bene, neppure le parolacce ma noi siamo superiori e non le usiamo.
Emanuele Piva

