CHATGPT, la fine del giornalismo e di tanto altro?
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Come ti mando il giornalismo in pensione: CHATGPT
In futuro ci porterà via il lavoro ma sta facendo impazzire il web e dovevamo provarlo anche noi di Offbeatitalia! Parliamo di Chatgpt, croce e delizia di un mondo che sta cambiando, di una generazione pigra che delega al cervellone elettronico anche una attività semplice, antica e meditativa come quella della scrittura. Innanzitutto ChatGPT è un modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI. È basato sull’architettura GPT-3.5 ed è stato addestrato su una vasta quantità di testo preso da diverse fonti disponibili pubblicamente. Questo modello è in grado di generare testo coerente e di rispondere a una vasta gamma di domande e richieste in modo conversazionale. ChatGPT può essere utilizzato per svolgere una varietà di compiti, come rispondere a domande, fornire informazioni, generare testo creativo, assistere nella scrittura e molto altro ancora. Il modello cerca di comprendere il contesto della conversazione e di fornire risposte rilevanti e coerenti. Abbiamo voluto testarlo facendoci scrivere un articolo relativo al Duomo di Milano, inserendo la variabile “ironico”. Ecco il risultato.
Il Duomo di Milano: una modesta struttura da turisti di passaggio.
Quando si pensa a Milano, una delle prime cose che vengono in mente è sicuramente il famoso Duomo. Alta, maestosa e imponente, questa cattedrale gotica è un simbolo della città e attrae turisti da tutto il mondo. Tuttavia, se analizziamo attentamente questa così chiamata “meraviglia”, ci rendiamo conto che si tratta di una modesta struttura adatta solo ai turisti di passaggio. Il Duomo è conosciuto per la sua facciata intricata e dettagliata, con centinaia di guglie e statue che adornano la sua superficie. Ma lasciate che vi dica una cosa: se avete visto una guglia, avete visto tutte le guglie! Sì, perché una volta che hai ammirato la prima, non c’è bisogno di guardare tutte le altre. Sembra che gli architetti abbiano pensato che più guglie fossero sinonimo di più bellezza. Peccato che abbiano dimenticato di includere un po’ di varietà nel loro piano. Una volta entrati nel Duomo, ci si trova di fronte a una serie di corridoi angusti e oscuri che sembrano un labirinto. È come se gli architetti avessero deciso di rendere la visita ancora più difficile e confusa possibile. La cosa più divertente è cercare di trovare l’uscita senza l’aiuto di una mappa. Vi assicuro che è un’esperienza da non perdere! Inoltre, l’illuminazione all’interno è così scarsa che si ha l’impressione di essere in una caverna sotterranea invece di una cattedrale. Ma non è solo l’interno che lascia a desiderare. Anche l’esterno del Duomo non è così impressionante come sembra. Sì, ha un aspetto imponente, ma quando ti avvicini, noterai subito che la facciata è coperta da una patina di sporco e fuliggine. La smog della città ha avuto un effetto deleterio sulle sue caratteristiche estetiche. Forse sarebbe opportuno un bel lavaggio ogni tanto. Oltre alla sua bellezza discutibile, il Duomo di Milano è anche famoso per le lunghe code di turisti che si formano ogni giorno per salire in cima alla sua terrazza. Si dice che la vista sia mozzafiato, ma ciò che le persone non dicono è che bisogna affrontare una fatica estenuante per raggiungerla. Le scale sono così ripide e anguste che sembra di scalare una montagna. Non importa quanto siate in forma, arriverete in cima completamente esausti e con i polmoni che urlano pietà. In conclusione, se state programmando una visita al Duomo di Milano, preparatevi a un’esperienza unica nel suo genere. Una struttura con guglie identiche, corridoi bui e una terrazza che richiede un allenamento da maratoneta. Ma, tutto sommato, è un’attrazione turistica da non perdere. Dopotutto, cosa c’è di meglio che spendere soldi e tempo per vedere l’iconico simbolo della città degli Sforza?
Torniamo alla penna umana adesso e tiriamo le somme. Il programma è carino ma dà la sensazione di essere un bignami per sfaticati molto veloce da consultare. In effetti risolve grattacapi dell’ultimo minuto ma non sempre è preciso e spesso e volentieri combina informazioni come se stesse facendo una parmigiana con gli ingredienti sbagliati.
E voi lo avete provato? Vi piace? Pensate che possa essere pericoloso per noi poveri e limitati esseri umani? Scherzi a parte, aspetto la vostra risposta.
Emanuele Piva

