Monday, May 4, 2026
Insolite città

SICILY FEST 2026 A LONDRA

La Sicilia conquista Londra

SicilyFEST 2026: undici anni di passione mediterranea nel cuore di Islington, tra cannoli, vini vulcanici e la voce di Serena Brancale

Maggio 2026  ·  Business Design Centre, Londra  ·  Dal 30 aprile al 4 maggio

“Una sagra di paese in una metropoli”  è così che Sarah Spampinato, imprenditrice catanese e anima del festival, definisce la sua creatura. Ma SicilyFEST è diventato molto di piú: è un manifesto di identità.

C’è un angolo di Londra dove, una volta l’anno, l’aria profuma di zagara e gelsomino, dove il ritmo della tarantella incontra il beat dell’elettronica contemporanea, e dove un arancino  o un’arancina può scatenare dibattiti tanto appassionati quanto quelli sul Brexit. Si chiama SicilyFEST, ed è tornato al Business Design Centre di Islington dal 30 aprile al 4 maggio 2026 con la sua undicesima edizione: cinque giorni interi, per la prima volta nella storia del festival, a consacrare definitivamente questo appuntamento come il più grande e longevo evento dedicato alla cultura siciliana nel Regno Unito.

Nato nel 2014 da un’idea tanto semplice quanto visionaria  portare la Sicilia a Londra in tutta la sua complessità SicilyFEST ha festeggiato il suo decimo anniversario nel 2025 raggiungendo un traguardo straordinario: il titolo di Miglior festival del cibo italiano nel Regno Unito agli Hospitality Awards UK 2025, nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Un riconoscimento che non è soltanto un premio, ma la conferma di un’idea: che la cultura si diffonde più efficacemente attraverso il gusto.

 

EDIZIONE

XI — la più lunga di sempre: 5 giorni

SEDE

Business Design Centre, Islington, Londra

PREMIO

Miglior festival cibo italiano nel UK — Hospitality Awards 2025

IDEATRICE & DIRETTRICE

Sarah Spampinato, produttrice culturale, Catania

 

 

“SicilyFEST nasce dall’idea di portare la Sicilia fuori dai confini, con autenticità e coraggio, creando nuove opportunità di sviluppo per la nostra terra.”

 Sarah Spampinato, fondatrice e direttrice creativa

La Scena Musicale

Un palcoscenico per la nuova Sicilia

Se il cibo è l’anima del festival, la musica ne è il battito cardiaco. L’edizione 2026 è dedicata esplicitamente all’energia creativa delle donne del Sud Italia  una scelta profondamente simbolica. Ad aprire le danze giovedì 30 aprile è Serena Brancale, la multistrumentista e cantautrice che ha portato il dialetto pugliese sul palco di Sanremo, diventando una delle voci più originali e riconoscibili della scena italiana contemporanea. La sua alchimia di jazz, soul, R&B e ritmi mediterranei è il suono perfetto per un festival che guarda alla tradizione con occhi contemporanei.

A chiudere il sipario lunedì 4 maggio sarà Delia Buglisi, giovane pianista e cantautrice di Paternò rivelata da X Factor 2025: una voce che porta sullo stesso palco la Sicilia profonda e il cosmopolitismo londinese. Nel mezzo, il festival ospita Cherry Clementine, la cui anima soul incontra il calore del Mediterraneo, e Sissy Castrogiovanni, jazzista che tesse i dialetti siciliani nei tessuti del world jazz con raffinatezza da camerista. Cinque giorni di musica, performance, DJ set  tra cui la Italian Radio Society con le sue serate Italo Disco  e la collaborazione con il Mosaico Festival, collettivo di elettronica sperimentale siciliana.

LINEUP 2026:  Serena Brancale  ·  Delia Buglisi  ·  Cherry Clementine  ·  Sissy Castrogiovanni  ·  Mosaico Festival  ·  Italian Radio Society  ·  Roberta Cutolo  ·  Café Sicilia  ·  Leo Pesci

Istituzioni & Comunità

Quando le istituzioni riconoscono il valore di una piazza

SicilyFEST non è mai stato soltanto un mercato gastronomico. È diventato, edizione dopo edizione, una piattaforma diplomatica e culturale riconosciuta dalle istituzioni come uno strumento strategico di soft power. Per il 2025, il coinvolgimento istituzionale ha raggiunto il suo apice: la Regione Sicilia ha partecipato con una partnership articolata, coinvolgendo la Fondazione Federico II con la presenza a Londra del Presidente Gaetano Galvagno  il Dipartimento della Cultura e dell’Identità Siciliana, l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, e il brand Sicilia – Regione Europea della Gastronomia 2025.

Il Consolato Generale d’Italia a Londra e l’Istituto Italiano di Cultura — guidato dal direttore siciliano Francesco Bongarrà, fervente sostenitore del festival  hanno accordato il loro patrocinio, affiancati dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. Una rete istituzionale che trasforma ogni edizione di SicilyFEST in un atto diplomatico informale: un’ambasciata pop-up della Sicilia nel cuore di Londra, aperta a tutti e accessibile al prezzo di un cannolo.

Per la comunità italiana della capitale  stimata in oltre 600.000 persone, la più numerosa d’Europa  il festival rappresenta qualcosa di ancora più profondo. È il momento in cui la distanza si annulla: una piazza siciliana materializzata tra i mattoni vittoriani di Upper Street, dove risentire il dialetto, riconoscere i sapori di casa, e sentirsi parte di qualcosa di più grande di una tessera d’espatriato.

 

“Ogni volta che SicilyFEST scoppia di gente, io sento l’emozione di quelle giornate speciali che solo mio nonno sapeva creare.”

— Sarah Spampinato

Il Gusto come Manifesto

L’Arancino|a, ovvero la Sicilia che evolve

C’è un gesto che, più di ogni altro, ha caratterizzato l’edizione 2026: la presentazione dell’Arancin* da parte di Giusina Battaglia, volto noto della televisione italiana con il suo programma Giusina in Cucina. Né arancina (palermitana) né arancino (catanese), ma un asterisco che apre uno spazio  linguistico, culturale, simbolico in cui la Sicilia sceglie di non dividersi, ma di includere. Un gesto piccolo e grandissimo: la dimostrazione che persino una disputa secolare può risolversi a tavola, a Londra, davanti a un pubblico internazionale.

Attorno a questo gesto simbolico, l’intera gastronomia dell’isola: dai vini dell’Etna ai pistacchi di Bronte, dalla pasta al bronzo ai cannoli di ricotta, dalla pizza fritta alle conserve artigianali, fino ai vini di WineSicily e alle cassate di pasticceria. Trentotto espositori, cinque bar, undici cantine, quattordici tra chef e sommelier: il festival è anche un’importante piattaforma B2B, dove produttori siciliani incontrano importatori, distributori e ristoratori britannici, aprendo nuovi mercati a prodotti di eccellenza.

 

38

Espositori

11

Cantine

6

Concerti

11

DJ Set

 

Quello che Sarah Spampinato ha costruito in undici anni non è soltanto un festival. È un modello: la dimostrazione che un’imprenditrice siciliana a Londra può costruire un ponte stabile tra due isole, due culture, due modi di vivere il Mediterraneo. In un momento in cui l’identità italiana all’estero cerca nuove forme di espressione, SicilyFEST offre la più antica e la più efficace: mettiti a tavola, e parla.

Londra, quella città che ha assorbito generazioni di italiani e siciliani, li ha restituiti ogni anno più forti, più consapevoli, più orgogliosi. E quando il Business Design Centre chiude i suoi cancelli dopo cinque giorni di profumi, musica e cannoli, qualcosa rimane nell’aria di Islington: il sapore inconfondibile di chi sa da dove viene, e sa dove va.

Emanuele Piva 

SICILYFEST LONDON  ·  sicilyfest.co.uk  ·  Business Design Centre, 52 Upper Street, N1 0QH

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