Thursday, January 15, 2026
Insolite città

La bocca della verità

La bocca della verità

La bocca della verità è un’attrazione storica e monumentale famosissima nel mondo; attenzione però a non chiamarla tombino e a non mentirle quando le si è di fronte. Potrebbe mordere e staccarvi una mano. Infatti, nell’immaginario di tutti, nella leggenda, questa pietra è stata la prima magica macchina della verità per smascherare i bugiardi e gli infedeli. 
E siamo nel cuore di Roma, nel centro del pericolo. Qua si trova una chiesa molto interessante (un ex monastero di Bisanzio che non vedremo oggi),  la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, la quale possiede dal 1623, un reperto ancora più intrigante: un gigantesco mascherone marmoreo (di quasi due metri di diametro) avente le fattezze di un fauno ispirato a una divinità fluviale, il dio Portuno. In realtà, il grande tondo imperiale (III – IV sec), era probabilmente utilizzato come tombino, come chiusino di una cloaca. Infatti il dio Portuno era il protettore delle porte e dei porti e di riflesso delle acque. Il nome trae origine nel 1485 ed è legato a una curiosa e affascinante leggenda medievale, secondo cui la bocca potesse mordere la mano di chi non avesse detto il vero. La tradizione era molto diffusa  tra i mariti gelosi, che conducevano al monumento le proprie spose: dopo aver introdotto la mano, le donne dovevano dichiarare di non aver commesso adulterio. Ma come funzionava? Vi svelo il trucco banalissimo e umanissimo. Dietro la pietra erano nascosti uno o più addetti assoldati dal patrizio di turno, i quali avevano il compito di punzecchiare con uno spillone la mano della moglie infedele (del patrizio). Cosa non si fa’ per amore. In altri casi, si adoperava la bocca della verità – con lo stesso sistema appena citato – per sbrigare qualche veloce faccenda giudiziaria. Una prima citazione della pietra, la ritroviamo nei Mirabilia Urbis Romae dell’anno Mille(che erano l’equivalente delle moderne guide di viaggio, che servivano ai pellegrini che si recavano a Roma e li guidavano per tutto il percorso) ma solo in epoca medievale, la leggenda iniziò a prendere piede e a diffondersi.

Molte sono le leggende, una è quella che meglio si ricorda per la sua particolarità, ovvero la storia di un’astuta moglie che ebbe modo di prendersi la sua rivincita proprio grazie alla Bocca della Verità. La donna era stata sorpresa dai vicini di casa con il suo amante mentre il marito era viaGli impiccioni lo confessarono al cornuto che a sua volta chiese spiegazioni alla moglie ma non convinto decise di chiedere in pubblico la prova della verità. Quel giorno, l’amante si finse un pazzo che girava per strada, fermando il teatrino e prima che la donna mettesse la mano nel mitico discone, la strinse e la baciò sulla bocca, per poi scappar via gridando parole senza senso. Giuro che nessun uomo mi ha mai abbracciato e baciato, all’infuori di mio marito e di quel giovane matto!. Disse la ragazza astutamente. Ovviamente la Bocca non si chiuse e non punse la mano della donna, perciò tutti vissero felici e contenti. Il marito becco chiese scusa, la folla aveva avuto un grande spettacolo e la traditrice… beh, la traditrice continuò a vedere il suo matto amante che assieme a lei si erano beffati di un impero. La bocca non era stata beffata e non se la prese. Allora, vi è piaciuta questa storia? E la Bocca della verità è solo mito e leggenda o qualcosa di magico accade davvero? Vi direi di andarla a vedere, uno dei punti cruciali di Roma e come tutti, di provvedere al rituale selfie ma senza pronunciare nessuna dichiarazione, non si sa mai. Meditate su un vecchio detto latino: Mater semper certa est, pater numquam. Ma non facciamocelo dire da un tombino, davanti a tutti. Alcune leggende mordono ancora…

Emanuele Piva

Verona, 05 ottobre 2022

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