I FALSI PIATTI DELLA CUCINA ITALIANA
Hanno nomi italiani e spopolano all’estero ormai da decenni. Presenti in molti menù fuori dal bel paese, si sono costruiti una loro tradizione rivisitata che con la cucina del tricolore non hanno proprio nulla da spartire. Eppure … eppure questi piatti, falsi come Giuda Iscariota, al primo bacio o meglio boccone, hanno conquistato il mondo.
La stragrande maggioranza degli italiani neppure sa che esistono e le combinazioni dei loro gusti ed ingredienti ci farebbero rabbrividire da nord a sud. Ma piacciono, piacciono così tanto che mi vien da dire: “voglio provarli a mio rischio e pericolo”.
Signore e Signori, ecco a voi i falsi piatti della cucina italiana: Fettuccine Alfredo, pizza pepperoni (doppia “p”, nessun errore di battitura), spaghetti alla bolognese e l’Italian dressing. La lista sarebbe lunghissima ma questi quattro fuoriclasse hanno scalato le vette olimpiche dei fornelli.
Ma cominciamo dalle fettuccine Alfredo, una vera icona negli Stati Uniti. Originariamente un piatto romano: fettuccine all’uovo con burro e parmigiano, nato per caso e mai esploso in Italia, devono la loro popolarità proprio alle star del cinema holliwoodiano che venivano a Roma per girare i film all’inizio del secolo scorso. Il piatto, oggi ben più rivisitato ed elaborato fece il suo successo nel nuovo mondo. Esiste anche la Alfredo sauce in barattolo, pronta all’uso, meglio di così, il Signor Alfredo non avrebbe potuto sperare.
La pizza pepperoni. Pepperoni in americano è un salame statunitense, piccante, simile alla salsiccia napoletana o calabrese che non c’entra nulla con i peperoni. La pizza in questione è una specie di diavola con molto formaggio e generoso affettato sopra. Il peperone, l’ortaggio, non c’entra proprio nulla purtroppo. Se voleste assaggiare una pepperoni in Italia, dovreste ordinare una diavola dal menù.
Gli spaghetti alla bolognese ovvero “spaghetti & meatballs”, tanto amati dal regista Martin Scorsese e presenti in numerosi film, tra cui anche il cartone animato della Disney, “Lilly e il vagabondo”. Sono terribili agli occhi di un italiano, anche solo il pensiero ci uccide. Scherzi a parte, la rivisitazione proviene dalla pasta con il ragù, il piatto domenicale per eccellenza. Solitamente però noi italiani preferiamo la pasta all’uovo e non quella di grano duro.
Italian dressing Sconosciuta a noi italiani. Già ! ci bastano i condimenti essenziali della dieta mediterranea per esaltare il gusto dell’insalata: olio, un po’ di sale, aceto o eventualmente due gocce di limone. In Italia non la troverete. Personalmente l’ho provata all’estero ma il risultato è deprecabile in quanto copre interamente il gusto del piatto.
Molti Americani, dopo essere stati in Italia, rimangono delusi dal nostro cibo perchĂ© troppo poco saporito e tornano a casa con un triste ricordo dell’esperienza.  In realtĂ , questo fenomeno che sto constatando anche in Svizzera, è dato dal fatto che la cucina tricolore all’estero si adattata a papille gustative che, eccitate dalle salse quali ketchup e altri obbrobri, incontrano difficoltĂ a percepire e apprezzare i gusti semplici e genuini, classici, bilanciati.
Come dicevo qualche riga sopra, ci sono tantissimi altri piatti, spacciati per italiani, che di italiano non hanno proprio nulla. Insomma, dei falsi d’autore. Sono incuriosito dalle fettuccine Alfredo e voi? Quali specialità “italiane” avete degustato all’estero? Dimenticavo… buon appetito e ricordate che le uniche cose buone, sono quelle che piacciono a voi.
Da ricordare con il sorriso:
- Sulla pizza non si mette il ketchup o l’ananas.
- La pasta non si serve nello stesso piatto del secondo, come fosse insalata. La pasta non è riso, ha una sua dignità conquistata a suon di spadellamenti secolari.
- Questo ci porta al punto terzo. Gli italiani non condiscono la pasta col pollo.
- Le verdure si mangiano a parte, servite in ciotole. Se accompagnano il piatto servono solo per guarnizione: non creiamo dripping di Pollock…
- La pasta al dente è una virtĂą che vi migliorerĂ l’esperienza. Â
Emanuele Piva

