Thursday, January 15, 2026
Insoliti successi

DANTE il più grande FAN di BABBO NATALE!

Ascolta il Podcast 🎧 

Caro San Nicola, mi chiamo Durante Alagherii de Alagheriis, ma tutti si rivolgono a me come Dante!  Ti scrivo questa letterina un po’ lunga, una Commedia in effetti, per dirti che sono stato un guelfo buono … da guelfo a elfo il passo è breve e in un futuro chissà, potremmo anche lavorare assieme. Se non ti spiace, ti inserirei nel mio Poema. Ho sentito quei diavoli dei miei ragazzi del marketing: per la tua immagine ci sarebbe da cambiare il nome in Babbo Natale, prendere peso e l’outfit … proprio non va.  Ti sbatte e non convinci. La soluzione é la casacca: bianca (guelfo) e rossa (del sangue ghibellino)…

Scherzi  a parte, Dante Alighieri si era preso il tempo, nella Divina Commedia, di citare e inserire anche la storia di Niccolò di Bari, alias San Nicola, successivamente Santa Claus per i paesi anglofoni e oggi Babbo Natale, ragazzaccio immagine della Coca-Cola.

Esso parlava ancor della larghezza
che fece Niccolò a le pulcelle,
per condurre ad onor lor giovinezza”
(Pur. XX vv. 31-33)

La storia andò più o meno così : Nicola futuro vescovo di Mira nel IV secolo, in età ancor giovanile venne a sapere di un vicino che, nonostante il nobile casato, per povertà, aveva deciso di spingere le sue tre giovani figlie verso la prostituzione. Impietosito, il santo per  tre volte lanciò di nascosto un sacchetto di monete d’oro nella casa delle fanciulle nel tentativo di assicurare loro una dote dignitosa ed una vita onorevole.
Riconosciuto dal vicino gli fece promettere che non avrebbe rivelato a nessuno per tutta la vita quanto aveva visto. Il vicino non tenne la bocca chiusa e Nicola divenne padrino dei giovani e portatore di regali a gratis..

… Lo so che è un periodo d’Inferno per te, ma io non me la passo meglio. Mi trovo nella V cornice del monte del Purgatorio e quel bischero di Virgilio mi sta mostrando gli avari e i prodighi. Questi sono distesi sul ciglio del burrone e di giorno gridano esempi di generosità, liberalità  e povertà mentre di notte gridano esempi di avarizia punita del loro peccato: es. Pigmalione, Re Mida e il tocco d’oro ec… 

A proposito, c’è un tale, Ugo Capeto, un pezzo grosso – capostipite di tutti i re francesi – che va a raccontare la tua storia come esempio di generosità. Insomma sei popolare e di sicuro finirai in Paradiso. Non ti aspettavi che fossi il tuo più grande fan vero? Va beh! Facciamo così, io ti cito e ti rendo immortale, ma tu porta alla Portinari i miei saluti con una rosa, meglio un giglio e dille che prima o poi quel caffè ce lo prendiamo. Mi ha troppo friendzonato! 

Emanuele Piva

NOTA

Ma perché Ugo Capeto era in Purgatorio? Per colpa della sua infame famiglia. Era il capostipite dei Capetingi, i re francesi che avrebbero danneggiato la società con Filippo il Bello…che, tra le tante, distrusse i templari e mandò a prendere a sberle il Papà Bonifacio VIII ad Anagni durante una missione diplomatica. Insomma, Ugo pagava per tutti. Immagino rimpiangesse San Nicola.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Consent Management Platform by Real Cookie Banner