LE MERENDINE ITALIANE ANNI 80
Ascolta il Podcast e leggi l’articolo!
I bei tempi andati delle merendine industriali, ma ve li ricordate?
Si tornava a casa da scuola e alle 16:00 davanti alla TV ce le mangiavamo guardando Bim Bum Bam. Chi era più fortunato se le portava anche a scuola ma io non ero in quell’Olimpo e i miei mi rifilavano pane e prosciutto che provavo a barattare con la sagacia del grande mercante in fiera an Istanbul. Merendine dimenticate, biscotti spariti, assoluti protagonisti degli anni 80 e 90: quando l’olio di palma ci scorreva nelle vene e i grassi saturi cantavano nelle fiere di paese. Noi che pensavamo che il Buondì non fosse un saluto e andasse mangiato dalla glassa in giù. Personalmente credevo anche nel Mulino Bianco che, a differenza della politica, della religione e delle donne non mi ha mai deluso.
C’è da dire che, anche se alcune merendine sono andate fuori produzione e pensionate, altre sono vive e vegete, magari un po’ trasformate e adattate ai tempi moderni.
Cominciamo la carrellata dalla Girella, ancora viva dal 1973, la mia preferita assieme alle crostatine alla frutta, oggi sugli scaffali sono molto -ine.
Il soldino, dolcetto al cioccolato che bramavo solo per la moneta anch’essa di cioccolato sopra. Gli urrà Saiwa che mi piacevano ma marcavano sfigato a causa dell’ infelice campagna di marketing. Il succo billy in brick che facevamo esplodere gonfiandolo. Mitico compagno che finiva nello zaino: bibita e arma alla stesso tempo. Il tegolino su cui venne fondata la storia d’amore tra Clementina ed il piccolo Mugnaio Bianco! Sì saranno poi sposati? Boh… chiederò lumi a chi di dovere.
E poi c’erano le biricche, Si trattava di una frolla classica con un ripieno bicolore di crema alle nocciole e cioccolato fondente da una parte e crema alla nocciola bianca e cioccolato bianco dall’altra. Prodotti che volevano apparire da forno. Peccato che io dicessi bricche e i grandi ridevano. Colpa della mia R moscia.
Poi c’erano le tortine alla frutta, quelle dei fumetti Disney, sembravano uscite dal forno di nonna Papera: ripiene di pezzi di mele o di ciliegie.
Ed infine il piedone! Uno tra i più famosi gelati degli anni ’80 si chiamava Piedone, proprio per la forma a piede. Il più amato era alla fragola ma era in commercio anche nei gusti cioccolato e vaniglia.
E voi della generazione X o Millenial, quale preferivate?
Fatemi sapere il vostro parere e cosa ho lasciato indietro di questo momento a dir poco romanticalorico che vi ho fatto rivivere.
Come si dice oggigiorno sui social: felice d’avervi sbloccato un ricordo.
Emanuele Piva

