Perché Venezia è La Serenissima Repubblica?
Venezia è nota come “La Serenissima” grazie al suo epiteto completo “La Serenissima Repubblica di Venezia”. Questo titolo onorifico è attribuito a Venezia per sottolineare la sua longeva storia come una delle più potenti e influenti repubbliche marinare del Mediterraneo.
Durante il suo periodo di massimo splendore, che va dal IX al XVIII secolo, la Repubblica di Venezia era un importante centro economico e politico. Dominava il commercio marittimo e aveva una potente flotta navale. La Serenissima era conosciuta per la sua stabilità politica, la sua ricchezza e il suo governo relativamente pacifico, rispetto ad altre città-stato dell’epoca.
Il termine “serenissima” deriva dal latino “serenissimus”, che significa “molto serena” o “la più serena”. Questo epiteto è stato usato per sottolineare la stabilità politica e la tranquillità sociale che caratterizzavano la Repubblica di Venezia, nonostante le sfide e le rivalità con altre potenze europee.
La Serenissima Repubblica di Venezia ha lasciato un’eredità duratura nella storia, nell’arte e nell’architettura. Venezia è rinomata per i suoi palazzi gotici, le chiese, i canali romantici e la sua posizione unica nella laguna. L’epiteto “La Serenissima” rimane un simbolo di prestigio e grandezza per la città e richiama l’immagine di un’epoca d’oro di potenza e splendore.
Ci sono varie spiegazioni ma tutte molto simili. Venezia a partire dal Medioevo era dotata di una particolare autonomia politica e iniziò a godere di una grande prosperità, frutto delle sue attività marittime. La città venne quindi classificata come una Repubblica Marinara, insieme ad Amalfi, Genova e Pisa. La forte autonomia di Venezia era ben organizzata attorno a diverse istituzioni, guidate dal Doge, che era il massimo esponente politico della città. Le sue funzioni erano però limitate alla gestione delle guerre e della flotta mercantile, mentre il resto delle funzioni rimaneva in mano del Maggior Consiglio, il principale organo politico della città. E’ proprio attorno alla figura del Doge che il nomignolo La Serenissima pare essersi diffuso per designare la città. Pare infatti che il Doge venisse definito dagli abitanti della città come serenissimo e che questa definizione si sia poi allargata per definire l’intera città.
Un’altra ipotesi considera il clima che si poteva respirare nella città lagunare durante i suoi anni d’oro: un commercio sviluppatissimo che raggiungeva l’Est del mondo, abilità nautiche uniche, un’organizzazione perfetta e ovviamente un’economia estremamente rigogliosa, capace dunque di donare una tanto agognata prosperità ai suoi abitanti. In questo contesto pare che in città si sviluppò un particolare sentimento di tolleranza, soprattutto nei confronti degli stranieri che giungevano a Venezia per motivi legati alla sua economia venissero accolti con particolare calore. In città regnava dunque un clima di pace e tranquillità così sentito, che riuscì a rimanere indipendente e “serena” sino al XVIII secolo, nonostante l’invasione turca in atto; questo fece in modo ch l’appellativo “La Serenissima” riuscì a giungere sino ai giorni nostri. Un’ultima versione lega la nascita di questo appellativo al titolo posseduto dai reggenti di Bisanzio, che venivano appunto definiti Serenissimi. Venezia infatti dipese dai reggenti formalmente sino al 1453, anno durante il quale Bisanzio è definitivamente caduta, lasciando però il nomignolo in eredità alla città. Venezia anche ora è Serenissima e rende serenissimo l’animo.
Emanuele Piva

