… dell’8 settembre
Perché diciamo “dell’8 settembre” per indicare qualcosa di fatto male, di economico o di poca qualità oppure ci riferiamo a una impresa che non ha avuto molto successo?
Le ragioni affondano nella storia d’Italia, esattamente l’8 settembre 1943, quando cadde il fascismo e Benito Mussolini fu arrestato. L’Italia era un Paese allo sfascio e parte della Sicilia era stata invasa dai soldati americani.
Il Governo che si era formato, capitanato dal Generale Badoglio, si trovava ad affrontare una situazione piuttosto complicata e la resa ai stelle e strisce sembrava la soluzione più logica.
Dopo lunghe trattative tra Badoglio ed Eisenhower, il 3 settembre 1943, l’Italia firmò l’armistizio.
A Nord però, si instaurò la Repubblica di Salò, in mano ai fascisti e subito dopo la proclamazione dell’armistizio, il Re Vittorio Emanuele III fuggì a Brindisi per allontanarsi da Roma e dalle truppe tedesche, lasciando il Paese stordito e senza guida. Una situazione tra due fuochi insomma. Eravamo senza guida, traditori e diciamo … stavamo imparando a conoscere gli anglo-americani.
Da allora nacque questo detto che oggi si ripropone in diverse forme.
Lascia stare quella macchina, sembra bella, ma è una macchina dell’8 settembre.
Gli esempi potrebbero sprecarsi.
Alla fine spero che questa chicca vi sia piaciuta e non sia stato il solito articolo dell’8 settembre.
Emanuele Piva

