Thursday, January 15, 2026
Insoliti successi

IL TELEFONO è ITALIANO!

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 I misteri , gli intrighi e il fascino non avrebbero senso se non ci fossero le storie e qualcuno a raccontarvele.

 Oggi ne scopriamo una  particolare e controversa, quella del telefono. Ho scelto di parlarvene perché tutti i giorni abbiamo lo smartphone in mano e ormai è un prolungamento del nostro corpo. 

Nei libri di storia e a scuola, ci viene insegnato che nel 1871, l’italiano Antonio Meucci inventò il telefono anche se il brevetto fu depositato dall’americano Alexander Bell nel 1876. Quasi tutto vero.

Sentiamo cosa disse Meucci, sconosciuto immigrato italiano nella Grande Mela ad un giornale del tempo. 

«Io non posso negare al sig. Manzetti la sua invenzione», e descrivendo il proprio prototipo rese evidente la minor perfezione di questo rispetto a quello inventato ad Aosta dal poc’anzi citato signore.

Per parlare con il telefono di Meucci, infatti, bisognava tenere tra i denti una “barretta di contatto”, mentre l’apparecchio di Manzetti già prevedeva che la voce passasse attraverso una cornetta.

Ma chi era Manzetti? Innocenzo Manzetti era stato uno scienziato e inventore italiano esperto di meccanica a cui non venne riconosciuta la paternità del telefono.

Triste ma vero. Un giornale italiano del 1902, “Scena illustrata”, si chiamava cosi’, verga un articolo intitolato “filibusteria americana”, parlando delle invenzioni di Manzetti.

Ma perché il telefono non appartiene agli italiani?

A causa del costo dei brevetti. Meucci viveva a New York in povertà, grazie ad un sussidio (e non sapeva parlare inglese) e non ebbe i soldi, 10 dollari, per rinnovare il brevetto provvisorio che aveva fatto depositare due anni prima.

Conoscevi la storia? Che cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti.

Emanuele Piva

 

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