ARTE & VINO
Il vino e l’arte hanno molto in comune, in primis l’essenza.
Per capirli fino in fondo bisogna infatti essere ricettivi sia con il corpo che con l’anima. Nel corso della storia, dei secoli, la bevanda ha ispirato moltissimi artisti: dipinti, sculture e scritti che ci hanno regalato una fotografia dell’intimo rapporto instaurato con la preziosa bevanda.
Il Bacco di Caravaggio ne è un esempio. Era stato dipinto per essere donato a Ferdinando I dei Medici per il matrimonio di suo figlio. Bacco ci guarda mostrandoci un calice di vino, colmo di vino, appena riempito dall’ampolla sul tavolo. Altroché divinità: unghie sporche, guance arrossate e forse mezzo brillo. Bacco è un normale ragazzo che ha preso le sembianze di un dio.
Vale la pena ricordare “Ottobre” il nono degli undici affreschi denominati “ciclo dei mesi”. Il maestro Venceslao ci racconta la vita reale, di agricoltura e pastorizia. A ottobre arte e vino si incontrano: dalla vendemmia alla vinificazione. Compare il torchio e i nobili accompagnano i contadini in questa fase antica e ancestrale. Già nel 1400 il vino era protagonista, come lo erano i quadri. Chi racconta chi? 
Giorgio de Chirico con “Natura morta con bicchiere di vino”, ci mostra qualcosa di più: gli anni 30, con il vino ne ha raccolto lo spirito, con il quadro lo ha immortalato.

Numerosi sono gli artisti che hanno fatto convergere vino e arte. In fin dei conti, estremizzando, taluni hanno pure dipinto con il rosso del vino, altri invece lo hanno capito, definendolo arte, sia nella produzione che nella degustazione.
Ralitsa Vassileva
Emanuele Piva

