Thursday, January 15, 2026
Insoliti successi

IL GRONCHI ROSA

Un francobollo che ha fatto la storia d’Italia, una storia che si tinge di rosa, un errore rosa. L’errore che rese un Presidente famoso e ricordato.

Il 3 aprile 1961, mentre l’Italia celebrava la Pasquetta con gite fuori cittĂ , un evento insolito riguardava i francobolli del paese. In quell’occasione, tre nuovi francobolli erano stati emessi in onore della visita del presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, in Sud America. Ogni francobollo rappresentava un planisfero con l’aeroplano presidenziale sull’oceano, ma differivano per colore e confini dei paesi visitati: verde per l’Uruguay, blu per l’Argentina e rosa per il PerĂą.

Tuttavia, poco dopo l’emissione, l’ambasciata peruviana a Roma sollevò un “gravissimo errore” riguardante il francobollo rosa. Gli errori nei confini del PerĂą avevano il potenziale di causare un incidente diplomatico. Coscienti del pericolo, i funzionari italiani agirono rapidamente. Il ministro delle Poste, Lorenzo Spallino, emise un telegramma urgente per sospendere la vendita del francobollo errato. Nonostante la tempestivitĂ , oltre 10mila di questi francobolli furono giĂ  applicati su aerogrammi destinati al Sud America.

Per risolvere la situazione, il Poligrafico dello Stato produsse un nuovo francobollo grigio con i confini corretti del Perù. Questo sostituì i francobolli errati sulle migliaia di lettere già spedite. Questa circostanza è unica nella storia delle Poste italiane, in quanto i francobolli furono usati e convalidati senza alcun pagamento.

L’errore sembra derivare dal fatto che il disegnatore, Roberto Mura, utilizzò un atlante geografico obsoleto per delineare i confini. Nonostante le azioni correttive, i collezionisti notarono subito l’anomalia. In pochi giorni, il valore del “Gronchi rosa” aumentò a 10mila lire. Nonostante la richiesta di rimettere in circolazione il francobollo solo per i collezionisti, la maggior parte degli esemplari invenduti fu distrutta.

Il “Gronchi rosa” rimane famoso, non tanto per il suo valore di mercato, ma per la sua storia unica e l’intervento dello Stato che ne impedì la circolazione. Questo episodio ha fatto sì che il “Gronchi rosa” diventasse forse piĂą noto del presidente stesso, Giovanni Gronchi, che nonostante avesse un ruolo attivo durante il suo mandato, è stato in gran parte dimenticato nel corso degli anni.

Purtroppo, o per fortuna per i collezionisti, alcuni (circa 80mila) sfuggirono alla “retata”, acquisendo in breve un valore elevatissimo sul mercato. Oggi la quotazione è circa 1.000 euro per il francobollo nuovo e 500 per quello senza gomma. I pochissimi non intercettati dalle poste e regolarmente timbrati valgono fino a 30mila euro.

Fortunati i possessori allora!


Emanuele Piva

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