IL CRODINO, UN SUCCESSO BIONDO
Spesso al bar, fuori con gli amici, ordino un “biondo”. Non ho davvero voglia di alcol e cosí opto per qualcosa di leggere, gustoso e analcolico ma che mi faccia festeggiare con gli amici; in grande spolvero, ordino un crodino.
Il Crodino è una bevanda analcolica italiana che, dal 1965, accompagna gli aperitivi con il suo gusto inconfondibile. Nato nel piccolo comune di Crodo, in Piemonte, da cui prende il nome, il Crodino è diventato un simbolo dell’aperitivo italiano, apprezzato sia nel nostro Paese che all’estero.
La sua creazione risale agli anni ’60, quando l’industriale Piero Ginocchi, proprietario della Società Anonima Terme di Crodo, decise di ampliare la gamma di prodotti dell’azienda, già nota per l’imbottigliamento di acque minerali e la produzione di bevande come il chinotto e la cola. Fu così che, nel dicembre 1964, venne lanciato sul mercato il “Picador”, poi rinominato “Biondino” e infine, il 14 luglio 1965, “Crodino”.
La ricetta del Crodino è rimasta invariata nel tempo e rimane in gran parte segreta. Tuttavia, è noto che tra gli ingredienti figurano chiodi di garofano, cardamomo, coriandolo e noce moscata, che vengono lasciati maturare in botti di rovere per sei mesi, conferendo alla bevanda il suo caratteristico sapore dolce-amaro.
Nel 1995, il marchio Crodino è stato acquisito dal Gruppo Campari, ampliando la sua diffusione oltre i confini italiani e mantenendo intatta la ricetta originale.
Negli anni successivi, la popolarità del Crodino è cresciuta costantemente, diventando un classico dell’aperitivo italiano.
Una svolta significativa è avvenuta nel 2023, quando è stato annunciato che la produzione del Crodino sarebbe stata trasferita da Crodo a Novi Ligure, in Piemonte. Questo cambiamento è avvenuto dopo la scadenza del contratto tra Campari e Royal Unibrew, la società danese proprietaria dello stabilimento di Crodo
Nonostante il trasferimento, il Crodino continua a rappresentare un’icona dell’aperitivo italiano, mantenendo il suo gusto unico e la sua tradizione.
Oggi, il Crodino è disponibile in diverse varianti, tra cui il Crodino Rosso, con un gusto vibrante e rinfrescante all’arancia rossa.
La bevanda è apprezzata per le sue intense note agrumate e fruttate, con un finale speziato che ricorda estratti di erbe e radici aromatiche .
Servito con ghiaccio e una fettina d’arancia, il Crodino continua a essere una scelta prediletta per chi desidera un aperitivo analcolico dal sapore raffinato.
A proposito, metterci due gocce di prosecco, non guasterà.
Emanuele Piva

