L’Aperitivo di Romeo e Giulietta
Verona, il tramonto, due giovani sorseggiano uno spritz davanti all’Arena; discutono della loro storia e di come sarebbe potuta andare diversamente se …Â
Lasciamo parlare Romeo e Giulietta, con una punta di ironia e un vocabolario giovanile.Â
Emanuele Piva
Romeo:
Ah, Giulie’, chi l’avrebbe mai detto che saremmo finiti a fare aperitivo come due influencer davanti all’Arena?
Giulietta:
Eh, Ro’, meglio tardi che mai! Dopo tutto il drama che ci siamo fatti… ce lo meritiamo, no?
Romeo:
Literalmente il drama piĂą grosso della storia. Due famiglie che si odiano, noi che ci becchiamo a una festa di nascosto, e boom! love at first sight.
Giulietta:
Tipo: “Ciao, sono Giulietta, ho 13 anni e zero voglia di sposare Paride.” E tu sei arrivato come un fulmine su Tinder dell’epoca.
Romeo:
Oh please, tu eri proprio una vibe. Ma diciamolo: noi due, storia d’amore turbo. Baciati in una notte, sposati il giorno dopo. Velocità 5G.
Giulietta:
Sì, peccato che tutto sia andato in tilt subito dopo. Tipo: “Tuo cugino ha ucciso il mio migliore amico”, “Ho ucciso tuo cugino”, “Sono bandito”, fine della favola.
Romeo:
E tu che fingi di morire per non sposare Paride. Brava, eh. Ma forse dovevamo investire in un piano B. Tipo… comunicare?
Giulietta:
Guarda, Ro’, all’epoca WhatsApp non c’era. E Fra’ Lorenzo, diciamolo, non era proprio Amazon Prime con le consegne dei messaggi.
Romeo:
Risultato: io penso che sei morta, mi bevo il veleno. Tu ti svegli, mi trovi stecchito, e ti pugnali. Ma ti pare?
Giulietta:
Un casino. Però dai, adesso siamo diventati icone. Gente che viene da tutto il mondo per vedere dove siamo stati sfigati in amore.
Romeo:
GiĂ . E ora ci godiamo un bel aperispritz. Alla faccia dei Montecchi e Capuleti.
Giulietta:
Cin cin, amore.
E stavolta niente tragedie, solo patatine e prosecco.
Romeo:
Amen a quello.

