IL VATICANO, uno Stato “enorme”!
Oggi, con solo 1.000 abitanti, la Città del Vaticano è una monarchia assoluta e un gioiello di inestimabile valore culturale e storico. Qui si trovano alcune delle opere d’arte e delle chiese più famose al mondo, che rendono questo piccolo Stato un vero paradiso per milioni di visitatori. La grandiosa Basilica di San Pietro, la straordinaria Cappella Sistina e i tesori del Museo Vaticano sono solo alcune delle meraviglie che fanno del Vaticano una meta imperdibile e affascinante.
Durante la Repubblica Romana, “Vaticano” indicava una piccola collina e pianura vicino al fiume Tevere, una zona poco abitata a causa delle frequenti inondazioni e della vicinanza alla città etrusca di Veio. Dal I secolo d.C., il nome Vaticano iniziò a riferirsi all’area che include la collina del Vaticano e l’attuale Piazza San Pietro.
Tra il 14 a.C. e il 33 d.C., Agrippina il Vecchio bonificò l’area e vi fece costruire dei giardini. Suo figlio, l’imperatore Caligola, aggiunse un circo, dove pose l’obelisco portato dall’Egitto. Nerone completò il circo, che divenne un luogo di martirio per molti cristiani, tra cui San Pietro.
Nel 326 d.C. fu costruita la Basilica costantiniana sopra la tomba di San Pietro, e nel V secolo, durante il papato di Papa Simmaco, venne eretto un palazzo. Tra il 318 e il 322 d.C. iniziò la costruzione della prima Basilica di San Pietro.
Con il tempo, i Papi iniziarono a governare le regioni vicine, creando lo Stato Pontificio, che dominò gran parte dell’Italia fino al XIX secolo. I Papi vivevano prima nel Palazzo del Laterano e poi nel Palazzo del Quirinale. Dal 1309 al 1377, però, la residenza papale fu trasferita ad Avignone, in Francia.
Nel 1870, l’Italia fu unificata sotto il re Vittorio Emanuele II, creando incertezza sui territori del Papa, nota come “questione romana”. Sebbene l’Italia non interferisse nel Vaticano, confiscò molte proprietà della Chiesa, come il Palazzo del Quirinale. I papi si ritirarono nel Vaticano, dove rimasero fino alla risoluzione della disputa nel 1929. La Legge delle Guarentigie garantiva alcuni diritti al Papa, come mantenere relazioni diplomatiche, ma i papi non riconoscevano l’autorità del re su Roma. Papa Pio IX, l’ultimo sovrano dello Stato Pontificio, fu chiamato “prigioniero in Vaticano”.
I negoziati per risolvere la “questione romana” iniziarono nel 1926 tra il governo italiano e la Santa Sede, culminando nei Patti Lateranensi, firmati l’11 febbraio 1929 da Benito Mussolini per il re Vittorio Emanuele III e dal Cardinale Gasparri per Papa Pio XI.
Il trattato creò lo Stato della Città del Vaticano, rendendolo un paese indipendente sotto il controllo del Papa. Inoltre, l’Italia accettò di compensare finanziariamente la Chiesa per la perdita dello Stato Pontificio.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, sotto Papa Pio XII, il Vaticano rimase neutrale. Sebbene i tedeschi occupassero Roma, il Vaticano non fu invaso. Entrambi gli schieramenti, alleati e dell’Asse, rispettarono la neutralità del Vaticano, evitando di bombardarlo. Papa Pio XII protestò persino quando alcuni volantini britannici lanciati su Roma finirono nel territorio vaticano. Gli Stati Uniti, dopo il loro ingresso in guerra, si opposero al bombardamento di Roma e permisero ai piloti cattolici di non partecipare a raid su Roma e altre proprietà della Chiesa, a meno che non volessero farlo volontariamente.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Papa Pio XII nel 1946 nominò 32 cardinali per colmare i posti vacanti. Nel 1970, il Vaticano sciolse il Corpo Militare Pontificio, mantenendo solo la Guardia Svizzera, e trasformò la Gendarmeria in una polizia civile. Nel 1984, un nuovo concordato tra Vaticano e Italia modificò alcune parti dei Patti Lateranensi, rimuovendo il cattolicesimo come religione di stato. Nel 1995, la costruzione della foresteria Domus Sanctae Marthae vicino alla Basilica di San Pietro fu criticata dagli ambientalisti, causando tensioni tra il Vaticano e il governo italiano.
Abbiamo fatto un salto nel passato, alla scoperta di un meraviglioso piccolo Stato incastonato nella nostra bella Italia; un luogo storico ma non solo, un luogo misterioso e per certi versi sacro. Ma il viaggio attraverso l’Italia e le sue meraviglie non è finito, c’è ancora molto da dire, tanto da scrivere. E allora prendiamo la nostra carta d’imbarco e saliamo sul volo di Offbeatitalia.
Emanuele Piva

