San Remo canta la sua LXXIII edizione!
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Correva l’anno 1958 quando Domenico Modugno cantava “Nel blu dipinto di blu”. Si respirava profumo di ottimismo , L’Italia stava cambiando, stava arrivando il benessere per tutti e la Dolce Vita era messa in mostra al mondo dalla vetrina più importante che il Belpaese avesse mai avuto dopo l’Impero Romano: il Festival di San Remo.
Almeno alla prima sera, un’occhiata ce la buttano tutti, anche agli obiettori di coscienza e ai fanatici del “io non l’ho mai guardato” e poi i dati T.V. ci mostrano che l’hanno guardato eccome.
Oggi il Festival di San Remo è ormai ben più di una manifestazione canora. E’ una parte della storia italiana consolidata, dal dopoguerra ad oggi, e, nel bene e nel male è diventato uno specchio della nostra società, della nostra cultura, della quale ci offre un po’ il riflesso.
Ripercorriamone le tappe salienti assieme, iniziando dall’anno di nascita, il 1951.
Di questa prima edizione non si conserva quasi traccia sui quotidiani dell’epoca, che al massimo liquidano la notizia con un piccolo trafiletto. I cantanti in gara sono solamente tre, che eseguono tutte le venti canzoni selezionate. La televisione ancora non c’era, a trasmettere l’evento è la radio ed è proprio il pubblico radiofonico a decretarne il successo, con una grande partecipazione di ascolti.
Il primo conduttore del Festival fu Nunzio Filogamo, poi scartato perché, con l’avvento della televisione, risultò poco fotogenico. Ridiamoci su per non piangere.
Dicevo, dal 1951 è l’appuntamento fisso dell’inverno italiano, del febbraio italiano. L’idea di una manifestazione canora sulla canzone italiana, dopo alcune esperienze simili negli anni ’30 e ‘40, venne ad Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del Casinò di Sanremo e al conduttore radiofonico Angelo Nizza. L’idea era quella di rilanciare le presenze al mare a causa della stagione morta, quando il turismo balneare d’inverno era assente.
La prima edizione del Festival si tenne a Sanremo nel Teatro del Casinò (che la ospitò fino al 1976). Ebbe luogo nel Salone delle feste: il pubblico era seduto intorno a tavolini da vecchio café chantant e mentre i cantanti si esibivano, loro cenavano, tra l’andirivieni dei camerieri.
Il pubblico era scarso, tanto che fu necessario trovare delle persone da sistemare ai tavolini rimasti vuoti nella grande sala» perché il pubblico del casinò era abituato a manifestazioni di maggiore livello culturale».
Successivamente la manifestazione si trasferì al Teatro Ariston, a causa dei lavori di ristrutturazione del Casinò, tranne nel 1990, in occasione della 40° edizione, in cui fu scelto il PalaFiori del nuovo Mercato dei Fiori in valle Armea, in frazione Bussana.
Nel 1953 poi, a due anni dal debutto, qualcosa cambiò: sparirono i tavolini della sala e si decise di far accedere gli ospiti solo se muniti di invito. I bagarini pare ne vendessero sottobanco a cifre esagerate. La stampa si interessò seriamente al fenomeno, a cui partecipavano sempre più concorrenti. La macchina dello spettacolo si era accesa. Le edizioni fino al 1954 furono trasmesse solo per radio, ma, ben presto la manifestazione divenne un evento televisivo trasmesso in Eurovisione da Raiuno (1955).
“Perché San Remo e San Remo” sarà lo slogan tormentone che giustificherà le edizioni più belle ma anche quelle più tristi (tipo quella del 1984 in playback). A me suona, passatemi il modo di dire come “abbiamo sempre fatto così ”.
Oggi San Remo non è solo la città dei fiori e delle canzoni ma anche un appuntamento che si danno i Vip ed i media per fare lo spettacolo nello spettacolo. Ogni settore ne è coinvolto, dalla moda agli influencers, dai politici alla guerra. Fuori e dentro dall’Ariston c’é fermento. E voi, siete pronti?
Ecco i vincitori di tutte le edizioni del Festival e una curiosità finale:
1951 – Nilla Pizzi, Grazie dei fior
1952 – Nilla Pizzi, Vola colomba
1953 – Carla Boni e Flo Sandon’s, Viale D’Autunno
1954 – Giorgio Consolini e Gino Latilla, Tutte Le Mamme
1955 – Claudio Villa e Tullio Pane, Buongiorno tristezza
1956 – Franca Raimondi, Aprite Le Finestre
1957 – Claudio Villa e Nunzio Gallo, Corde della mia chitarra
1958 – Domenico Modugno e Johnny Dorelli, Nel Blu Dipinto Di Blu
1959 – Domenico Modugno e Johnny Dorelli, Piove (Ciao Ciao Bambina)
1960 – Tony Dallara e Renato Rascel, Romantica
1961 – Betty Curtis e Luciano Tajoli, Al di Là
1962 – Domenico Modugno e Claudio Villa, Addio…Addio
1963 – Tony Renis ed Emilio Pericoli, Uno per tutte
1964 – Gigliola Cinquetti e Patricia Carli, Non Ho L’età (Per Amarti)
1965 – Bobby Solo e New Christy Minstrels, Se piangi se Ridi
1966 – Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti, Dio come ti amo
1967 – Claudio Villa e Iva Zanicchi, Non pensare a me
1968 – Sergio Endrigo e Roberto Carlos Braga, Per te
1969 – Bobby Solo e Iva Zanicchi, Zingara
1970 – Adriano Celentano e Claudia Mori, Chi non lavora non fa l’amore
1971 – Nada e Nicola Di Bari, Il cuore è uno zingaro
1972 – Nicola Di Bari, I giorni dell’arcobaleno
1973 – Peppino Di Capri, Un grande amore e niente più
1974 – Iva Zanicchi, Ciao cara come stai?
1975 – Gilda, Ragazza del Sud
1976 – Peppino Di Capri, Non lo faccio più
1977 – Homo Sapiens, Bella Da Morire
1978 – Matia Bazar, E dirsi ciao
1979 – Mino Vergnaghi, Amare
1980 – Toto Cutugno, Solo noi
1981 – Alice, Per Elisa
1982 – Riccardo Fogli, Storie di tutti i giorni
1983 – Tiziana Rivale, Sarà quel che sarà
1984 – Al Bano e Romina Power, Ci sarà
1985 – I Ricchi e Poveri, Se m’Innamoro
1986 – Eros Ramazzotti, Adesso Tu
1987 – Gianni Morandi, Enrico Ruggeri ed Umberto Tozzi, Si può dare di più
1988 – Massimo Ranieri, Perdere l’amore
1989 – Anna Oxa e Fausto Leali, Ti Lascerò
1990 – I Pooh, Uomini Soli
1991 – Riccardo Cocciante, Se stiamo insieme
1992 – Luca Barbarossa, Portami a ballare
1993 – Enrico Ruggeri, Mistero
1994 – Aleandro Baldi, Passerà
1995 – Giorgia, Come Saprei
1996 – Ron e Tosca, Vorrei incontrarti fra cent’anni
1997 – I Jalisse, Fiumi di parole
1998 – Annalisa Minetti, Senza te o con te
1999 – Anna Oxa, Senza pietà
2000 – Avion Travel, Sentimento
2001 – Elisa, Luce (Tramonti a Nord Est)
2002 – Matia Bazar, Messaggio d’amore
2003 – Alexia, Per dire di no
2004 – Marco Masini, L’uomo volante
2005 – Francesco Renga, Angelo
2006 – Povia, Vorrei avere il becco
2007 – Simone Cristicchi, Ti regalerò una rosa
2008 – Giò Di Tonno e Lola Ponce, Colpo di fulmine
2009 – Marco Carta, La forza mia
2010 – Valerio Scanu, Per tutte le volte che
2011 – Roberto Vecchioni, Chiamami ancora amore
2012 – Emma Marrone, Non è l’inferno
2013 – Marco Mengoni, L’essenziale
2014- Arisa, Controvento
2015 – Il Volo, Grande amore
2016 – Stadio, Un giorno Mi dirai
2017 – Francesco Gabbani, Occidentali’s Karma
2018 – Ermal Meta e Fabrizio Moro, Non mi avete fatto niente
2019 – Mahmood, Soldi
2020 – Diodato, Fai rumore
2021 – Maneskin, Zitti e buoni
2022 – Mahmood e Blanco, Brividi
Nel 1948 e 1949 si tennero a Viareggio le prime due edizioni del Festival della Canzone Italiana. La manifestazione, nata da un’idea di Aldo Valleroni e poi interrotta nel 1950 a causa di problemi economici, sarebbe stata la genesi del futuro Festival di Sanremo.
Emanuele Piva
Emos Rizzotti

