Diminutivi, vezzeggiativi e altro. Ma quanto e come li usiamo?
Ma ci avete mai pensato che tutti i giorni, parlando in italiano, adoperiamo i nomi alterati? naturalmente non sono sostantivi arrabbiati, ci mancherebbe e si scherza. Scopriamoli assieme. Per creare dei nomi alterati si deve prendere un nome primitivo, e togliere da esso l’ultima vocale e sostituirla con -ino (diminutivo), -ello, -etto, -uccio (vezzeggiativo), -one (accrescitivo), -accio, -astro (peggiorativo o dispregiativo). Ovviamente esiste anche la versione al femminile: -ella, -etta, -uccia, -ona, -accia. Ricordate che, se la parola finisce in -one (bastone, cannone), si deve aggiungere -cino per formare il diminutivo (bastoncino, cannoncino).
Lista nomi alterati
Acqua: acquona (accrescitivo), acquetta (vezzeggiativo), acquaccia (dispregiativo). Borsa: borsellino (diminutivo), borsone (accrescitivo), borsello o borsetta (vezzeggiativo), borsaccia (dispregiativo). Cane: cagnolino, canino, cagnettino (diminutivo), cagnolone, cagnone (accrescitivo), cagnetto, cagnolotto (vezzeggiativo), cagnaccio (dispregiativo). Cappello: cappellino (diminutivo), cappellone (accrescitivo), cappellaccio (dispregiativo). Carta: cartina (diminutivo), cartone (accrescitivo), cartuzza (vezzeggiativo), cartaccia (dispregiativo). Casa: casina (diminutivo), casone (accrescitivo), casetta, casuccia (vezzeggiativo), casaccia (dispregiativo). Donna: donnina, donnino, donnicciola, donnicciuola (diminutivo), donnone, donnona (accrescitivo), donnuccia, donnetta (vezzeggiativo), donnaccia, donnucola (dispregiativo). Gatto: gattino (diminutivo), gattone (accrescitivo), gattuccio, gattarello, gatticello (vezzeggiativo), gattaccio (dispregiativo). Giallo: giallino (diminutivo), giallone (accrescitivo), gialletto (vezzeggiativo), gialluccio, giallognolo, gialliccio, giallastro (dispregiativo). Libro: libricino, librino (diminutivo), librone (accrescitivo), libretto, librettino, libruccio, librettuccio (vezzeggiativo), libraccio, libriciattolo, libricciolo (dispregiativo). Mano: manina (diminutivo), manona (accrescitivo), manuccia (vezzeggiativo), manaccia (dispregiativo). Ombrello: ombrellino (diminutivo), ombrellone (accrescitivo), ombrellaccio (dispregiativo). Pane: panino (diminutivo), panone (accrescitivo), panetto (vezzeggiativo), panaccio (dispregiativo). Penna: pennino (diminutivo), pennone (accrescitivo), pennetta (vezzeggiativo), pennaccia (dispregiativo). Ragazzo: ragazzino (diminutivo), ragazzone, ragazzotto (accrescitivo), ragazzuccio, ragazzetto (vezzeggiativo), ragazzaccio (dispregiativo). Scatola: scatolina, scatolino (diminutivo), scatolone, scatolona (accrescitivo), scatoluccia, scatoletta, scatolotto (vezzeggiativo), dispregiativo (scatolaccio). Strega: stregona (accrescitivo), streghetta (vezzeggiativo), stregaccia (dispregiativo). Tavolo: tavolino (diminutivo), tavolone (accrescitivo), tavoletta (vezzeggiativo), tavolaccio (dispregiativo). Uccello: uccellino (diminutivo), uccellone (accrescitivo), uccelluccio, uccelletto (vezeggiativo), uccellaccio (dispregiativo). Uomo: omino (diminutivo), omone (accrescitivo), ometto (vezzeggiativo), omaccio, omuncolo (dispregiativo). Vicolo: vicolino (diminutivo), vicoletto (vezzeggiativo), vicolaccio (dispregiativo). Capita spesso che il nome alterato non può formarsi, la parola che ne verrebbe fuori risulterebbe stonata, ridicola o crea equivoco con altre parole. In questo caso parliamo di falsi alterati, sono parole che hanno un suffisso tipo “ino” “etto” “one”, ma che non c’entrano niente semanticamente con la parola da cui sembra provenire, togliendo il suffisso in questione.
Quindi i falsi alterati sono quelli in cui:
1) esiste un rapporto di significato tra la parola primitiva e quella derivata: spago/spaghetto, fumo/fumetto…
2) non esiste nessun rapporto di significato, ma una delle due parole termina in modo da far pensare a un suffisso alterativo: matto/mattone, pulce/pulcino, torre/torrone…
Esempio: “naso” e “nasello”: nasello è falso alterato perché non è alterazione di naso, come invece è “nasino”. Nasello è un pesce, non c’entra niente col naso.
Elenco di falsi alterati:
- Aquila – aquilone
- Bacca – bacchetta
- Baro – barone
- Botte – bottino
- Botto – bottone
- Burro – burrone
- Calza – calzone
- Cane – canino
- Canna – Cannuccia
- Cavallo – cavallone
- Centro – centrino
- Cero – cerino – cerotto bandaid
- Foca – focaccia
- Foro – foruncolo
- Fritto – frittelle
- Fumo – fumetto
- Gazza – gazzetta
- Ghiaccio – ghiaccioli
- Giro – girino
- 20.Lampo – lampone
- Lato – latino
- 22.Limo – limone
- 23.Lupo – lupino
- 24.Mancia – mancina
- 25.Matto – mattone
- 26.Mela – melone
- Merlo – merletto
- 28.Monte – montone
- 29.Mulo – mulino
- 30.Naso – nasello (pesce)
- Pasticcio – pasticcini (dolciumi)
- 32.Pianto – piantone
- 33.Polpo – Polpaccio
- 34.Posto – postino
- 35.Pulce – pulcino
- 36.Rapa – rapina
- Rubino – rubinetto
- 38.Sala – salina
- 39.Spago – spaghetto
- 40.Spunto – spuntino
- Tacco – tacchino
- 42.Tifo – tifone
- 43.Torre – torrone (dolciume)
- 44.Vento – ventino (moneta)
- 45.Viso – visone (moneta)
Ed eccoci alla fine della nostra, speriamo esaustiva e semplice spiegazione relativamente a questo tipo di parole, paroline, parolone o parolacce. E voi le conoscete tutte?
Emanuele Piva

