Sunday, November 30, 2025
Insolita cultura

Paganini non ripete!

Quella sera il teatro del Falcone era gremito di genovesi, stipato persino nei luoghi di passaggio: corridoi, scale e anche l’ingresso, che poi tanto grande non era. Tutti ma proprio tutti, ricchi e poveri, erano venuti ad assistere al concerto del secolo, una ghiotta occasione per sentire Niccolò Paganini suonare. Il costo del biglietto appariva irrisorio ed accessibile a tutti, grazie anche alla clemente intercessione della casa reale. Il Re Carlo Felice era arrivato  qualche giorno prima dalla Sardegna, accompagnato dalla bellissima moglie Maria Cristina, la più simpatica dei Borbone di Napoli e quella che dettava la moda del momento.

Carlo Felice: Dicono che questo questo musico sia noto per armeggiare il violino piuttosto sapientemente.

Maria Cristina: Musico? Dicono? Forse sei ancora l’unico nel regno a non averne sentito parlare, troppo occupato con la politica e con le battute di caccia alla venaria. Il signor Paganini è un noto compositore, chitarrista e famoso per i virtuosismi delle improvvisazioni. Su di lui aleggiano numerose leggende, tra le quali si narra che abbia suonato un intero concerto su una corda di violino dopo che le altre tre si erano spezzate durante lo spettacolo.

Carlo Felice: Ma quante corde ha un violino?

Maria Cristina: Non ti rispondo neppure, dai preparati che tra poco inizierà lo spettacolo.

Carlo Felice: Tranquilla, non inizieranno senza di noi, siamo il Re e la Regina.

Maria Cristina: Umm, le voci che corrono su Paganini riguardo al suo carattere scontroso mi darebbero da pensare. Io mi affretterei…Sire.

Alto, magro, pallido, vestito sempre di nero, con un carattere scontroso Paganini probabilmente non era un grande spettacolo, neppure quella sera ma ascoltarlo era tutta un’altra cosa! Il Re ne rimase incantato. Si alzò in piedi in mezzo alla sala e battendo le mani gridò a squarciagola.

Carlo Felice: Bravo, Maestro, ripeta il brano, forza!

Il maestro, che spesso durante i concerti improvvisava, rendendo le sue esibizioni letteralmente irripetibili, gli rispose: “Paganini non ripete!

Il silenzio era imbarazzante e il Re riformulò la domanda, pensando di non aver capito bene.

Carlo Felice: Ripeta il brano.

La risposta fu nuovamente la stessa e gelò il teatro.

Paganini: Paganini non ripete!

Alla fine il Re sospese il concerto e dell’episodio non se ne sa più nulla però, la frase “Paganini non ripete” rimase scolpita nella storia, oltre che nella mente del Sovrano. 

Oggi è una litania pronunciata per lo più scherzosamente quando non si vuol ripetere qualcosa che si è già detto o fatto; più raramente è utilizzata per accompagnare una minaccia che si ha intenzione di mettere eventualmente in pratica senza ulteriori ammonizioni.

Per esempio:

Io, come Paganini, non ripeto, quindi leggete ed ascoltate questo articolo ed il suo podcast con attenzione.

 Niccolò Paganini (Genova, 27 ottobre 1782 – Nizza, 27 maggio 1840) è stato un violinista, violista, chitarrista e compositore italiano, fra i più importanti esponenti della musica romantica.

Continuatore della scuola violinistica italiana  è considerato uno dei maggiori violinisti di sempre, sia per la padronanza dello strumento, sia per le innovazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato. La sua attività di compositore fu legata a quella di esecutore.

Ancora oggi la sua figura è circondata da leggende legate al suo prodigioso genio (talune anche alimentate dall’ambiente del romanticismo ottocentesco) e al famoso patto col diavolo da lui siglato per ottenere la fama e l’abilità necessaria per suonare il violino, contribuendo così a mitizzare la sua figura.

Emanuele Piva

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