Thursday, January 15, 2026
Insolita cultura

L’ANGUANA…la ninfa sirena italiana

Vieni famoso Ulisse, grande gloria dei greci, e ferma la nave, perché tu possa ascoltare meglio la nostra voce” ammaliavano le belle Sirene.

Oggi però raccontiamo di una cugina delle sirene, l’anguana; ne parliamo perché da poco sono stato ospite di amici a Bologna e con sospetto, stavo attento a non avvicinarmi agli specchi d’acqua, neppure alle pozzanghere. 

Nella regione dell’Emilia-Romagna, l’Anguana emerge come una figura della mitologia italiana, una creatura femminile dalle sembianze umane, che ha eletto dimora tra le zone umide, i fiumi, i laghi e le pozze d’acqua. Questa affascinante entità è descritta come una bellezza dai lunghi capelli scuri e dagli occhi ipnotici, ma nasconde un pericoloso e seducente potere. La sua leggenda si perde nella notte dei tempi ma già Frate Giacomino da Verona ne parlava nel XIII secolo! … in pieno Medioevo.

Le Anguane, simili a ninfe, sono strettamente legate all’elemento acqua, e il loro apparire spesso è il risultato della morte precoce di una loro controparte umana. Queste creature immateriali possono assumere l’aspetto di donne dalla bellezza fuori dal comune, ma il loro fascino va al di là dell’aspetto fisico. La loro capacità di seduzione è leggendaria, portando alla perdizione gli uomini che si avvicinano troppo.

Tuttavia, nonostante la loro seducente bellezza, le Anguane sono spesso raffigurate con piedi da gallina e schiene ricurve e squamose, che rappresentano la loro vera natura sovrannaturale. Oltre a sedurre, queste creature possono portare discordia e maldicenze nelle comunità, diffondendo pettegolezzi e discordie tra la gente.

Le leggende delle Anguane si concentrano spesso nelle zone lacustri, paludose e nei corsi d’acqua del Triveneto. Queste creature si uniscono al vasto pantheon di creature leggendarie che popolano il folklore italiano. Ogni regione d’Italia ha le sue storie e creature uniche, ognuna con le proprie caratteristiche e misteri.”

Bando alle ciance, mi rimetto al lavoro per portarvi altri piccoli mostri, bestie e creature straordinarie per concedervi piccoli brividi. 

A proposito, Odisseo se l’è cavata ma voi … state attenti.

Emanuele Piva

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