Marc’Antonio e Cleopatra…baci sotto le piramidi!
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Baci allâombra delle piramidi, i bagni al chiaro di luna nel Nilo e le note di Hans Zimmer che fanno danzare le calde sabbie del deserto a suon di musica.
Oggi parliamo della storia dâamore tra Antonio e Cleopatra; la Regina Cleopatra, quella bella, bellissima, piĂš cattiva che buona, quella che tra un rito magico e un sorriso politico, dominava lâEgitto e molto altro.
Lâamore tra i due è stato fatale, istantaneo e soprattutto reciproco. Si conobbero a Tarso, Turchia, dove lâammaliante donna si era vestita con uno âstraccettoâ che avrebbe fatto girare la testa a chiunque. Per Antonio che la vide, di sera, era Venere in persona. Il romano si trasferirĂ addirittura ad Alessandria dâEgitto , vestendo allâorientale e mettendo in crisi lâImpero.
Ma Cleopatra era una marpiona ben navigata. Il suo c.v. vantava esperienze mica da scherzo; non era nuova agli amori con i condottieri romani. Immaginatela salire su un mercantile siciliano e presentarsi in dono allâImperatore Cesare, tutta nuda ma avvolta in un tappeto: caspita , primo esempio di sushi vivente!
Dopo lâassassinio di Cesare, nel 44 a.C. salirĂ al potere Marco Antonio e i rapporti con lâUrbe diventeranno ancora piuâ tesi perchè il bel generale (era bello), governava assieme ad altri due pari, Marco Lepido e Cesare Ottaviano Augusto. Quest’ultimo era pure il cognato di MarcâAntonio che a quel punto decide di divorziare dalla moglie e mettersi con lâesotica Cleopatra. Tra Ottaviano e MarcâAntonio non scorrerĂ buon sangueâŚÂ
La strana coppia nel frattempo è sempre piÚ coppia e consolidata, tanto da piazzare una doppietta di gemelli nel giro di poco tempo.
Ottaviano riesce a farsi passare come il fico del bigoncio e salvatore di Roma, intraprendendo la sua vittoria personale nei confronti dei due innamorati. Prima li bastona nella battaglia di Actium in Grecia (31 a.C.) e poi ad Alessandria dove Cleopatra fingerà il suo suicidio nella speranza di potersi riorganizzare.
Qua Shakespeare copia di brutto brutto ma brutto la vicenda con Romeo e Giulietta e cambia semplicemente i nomi agli attori. Infatti il MarcâAntonio bello ma poco sveglio, si accoppa, trafiggendosi con la spada dopo aver sentito che lâerede di Tutankamon fosse morta.Â
Dramma nel dramma, Antonio morente, apprende che la Regina è in realtĂ viva e ancora agonizzante con quattro o cinque respiri rimasti, decide di volerla vedere, unâultima volta.
Cleopatra che ormai era alle strette e finire da sola a Roma e in catene ânun se ne poteva pallĂ â decise di farsi mordere da unâaspide o da un cobra egiziano o comunque di bere una pozione velenosissima. Era il 30 a.C.
Queste sono le storie dâamore al cardiopalma, quelle belle e vere, capaci di farci sognare. Il nostro âitalianoâ Antonio, bello e scemotto, la Regina che tutto poteva e infine il nemico giurato, Ottaviano.
Ma Roma è Roma e girando il nome esce amor e, come si sa, Roma non si batte, neppure col batticuore.
Emanuele Piva

