Qualcosa di rosso per Capodanno!
A Capodanno, indossare qualcosa di rosso rappresenta per molti un rito propiziatorio, così facendo si abbraccia il nuovo anno con l’auspicio che porti fortuna, salute e sicurezza, soldi e amore. Persino gli antichi romani ai tempi di Augusto seguivano questa tradizione molto passionale. Al colore rosso venivano e vengono attribuiti dei significati molto positivi, ma perché?
Mettetevi comodi perché ho una storia per voi, che inizia nel passato, nel Sol Levante, dove la magia, il mistero e il fantastico sono gli ingredienti segreti e fondamentali.
Molto, molto tempo fa, nell’antica Cina, esisteva una bestia feroce chiamata “Nian”. La sua testa sembrava un leone con un corno affilato che poteva essere usato per attaccare la sua preda. Viveva per la maggior parte del tempo sul fondo del mare e scendeva a riva solo l’ultimo giorno dell’anno lunare per mangiare persone e bestiame.
Così, ogni anno, quel giorno, le persone mangiavano presto, chiudevano ermeticamente il cancello del bestiame e poi fuggivano sulle montagne lontane per evitare di essere mangiate.
Poi un anno, un vecchio dai capelli argentati andò da uno degli abitanti del villaggio e gli promise di scacciare la bestia crudele. Tuttavia, tutti gli abitanti del villaggio erano troppo spaventati per credergli e fuggirono comunque prima del tramonto.
Nian fece irruzione nel villaggio come al solito e proprio mentre era pronto a massacrare la sua preda e divorarla, all’improvviso si levò il suono dei petardi insieme a bagliori luminosi. Nian tremava e non osava farsi avanti. Allora il vecchio si fece avanti vestito di rosso, e questo mandò in delirio la bestia. Era terrorizzato e si è precipitato via.
Il secondo giorno, dopo che gli abitanti del villaggio tornarono e trovarono le loro case e il bestiame sani e salvi, si resero conto che il vecchio era un essere celeste che era venuto per aiutarli. Ha anche spiegato loro le tre “armi” segrete per scacciare Nian: “oggetti di colore rosso”, “luci intense” e “petardi”. Da quel momento in poi, l’ultimo giorno dell’anno, la gente affisse distici rossi, appese lanterne rosse, fece esplodere petardi, tenne le luci accese e rimase alzata fino a tardi per tenersi al sicuro da Nian. Col passare del tempo, questa usanza si diffuse in quasi ogni angolo della Cina e si trasformò così in una delle feste più importanti del popolo cinese, il Capodanno lunare.
Oggi vestire rosso è più una manovra marketing delle case che vendono intimo e fanno affari da capogiro che la fusione tra il mondo orientale ed occidentale così misterioso e affascinante. In ogni caso se volessimo uniformarci alla massa ricordiamoci che: La tradizione vuole che slip e mutande debbano essere messi al contrario, quindi con le cuciture all’esterno e rimessi per il giusto verso il giorno dopo, cioè a Capodanno. Questo significherebbe far andare l’anno nuovo per il verso giusto. Il giorno successivo a Capodanno, le mutandine o gli slip devono essere gettati via, insieme ad altre cose vecchie e non devono essere più indossati. Alle spalle il vecchiume e avanti con il nuovo.
Però il leone Nian non è sparito con la storia, quindi suggerirei di tenere qualcosa di rosso in tasca, non si sa mai…
Emanuele Piva

