Thursday, January 15, 2026
Insoliti successi

La Gazzetta di Mantova, chapeau al primo giornale d’Italia!

Nella storia ricca e articolata del giornalismo italiano, uno dei punti di partenza più significativi risiede nella nascita de “La Gazzetta di Mantova” che è tuttora edita. 

All’inizio furono i sommari, poi i fogli d’avvisi, con i quali, fin dal Cinquecento, i menanti, cronisti retribuiti, informavano i Gonzaga, signori di Mantova, di quanto accadeva nel resto d’Italia e d’Europa.

Per esempio, già nel 1536 la Repubblica di Venezia diffondeva fogli a stampa che, con cadenza irregolare, davano informazioni sulla guerra contro i turchi oppure a Genova si davano gli orari di arrivo e di partenza delle navi commerciali, gli attacchi dei pirati saraceni e le variazioni dei prezzi delle principali merci commerciate.

Ma un giorno di giugno dell’anno 1664, gli editori – tipografi Guglielmo, Pietro e Federico Osanna ottenevano dal duca Carlo II Gonzaga il privilegio di stampare, a loro spese, i fogli di avvisi, nell’uso comune chiamati gazzette, che uscivano senza titolo, con numero d’ordine, data e indicazione della città.

Questi fogli, venduti a Venezia a due soldi, nell’uso comune venivano chiamati “gazzette”, proprio dal nome della moneta (gaxeta) che aveva corso in città e che riportava una gazza su una delle due facce.

Nonostante sia trascorso molto tempo dalla sua nascita, la Gazzetta di Mantova oltre 350 anni, (assieme agli altri giornali sorti) rimane un simbolo della perseveranza e dell’importanza del giornalismo nel contesto italiano. Ha lasciato un’eredità duratura, soprattutto con la propagazione delle idee illuministe, e alla diffusione della cultura fungendo da faro guida per le generazioni successive di giornalisti e influenzando profondamente la cultura e la società del paese, da cui nascerà il ceto borghese.

Emanuele Piva




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