Thursday, January 15, 2026
La dolce vita

Il tricolore, una bandiera di storia

La bandiera italiana ha origini nel periodo risorgimentale del XIX secolo  e fu proposta nel 1796 per distinguere il contingente italiano all’interno dell’esercito di Napoleone, nelle repubbliche Cispadana e Cisalpina. Il tricolore italiano, composto dai colori verde, bianco e rosso, fu adottato ufficialmente il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia (bandiera della Repubblica Cispadana). Questi colori sono spesso associati ai valori della Rivoluzione Francese: verde per la libertà, bianco per l’uguaglianza e rosso per la fratellanza. Dopo diverse modifiche nel corso del tempo, la versione attuale è stata definitivamente adottata il 19 giugno 1946.

Bandiera Savoia

Dopo la sconfitta di Napoleone nel 1814, il Tricolore italiano fu abolito, ma rimase vivo nella memoria del popolo, spesso venendo alzato contro gli austriaci. Nel 1848, durante il regno di Sardegna, i Savoia adottarono il Tricolore, integrandovi il loro stemma (una croce bianca su sfondo rosso). Con l’unità d’Italia nel 1861, questa combinazione divenne la bandiera ufficiale del Regno d’Italia. Nel 1946, con la proclamazione della Repubblica, lo stemma dei Savoia fu rimosso dalla bandiera italiana.  Il tricolore ci rappresenta perché è un pezzetto di casa, della nostra bella Italia unita; lo amiamo perché ci fa sentire l’energia e l’unità. Cantiamo di fronte alla bandiera quando stiamo facendo il militare, quando gioca la nazionale e persino quando assaporiamo una pizza fumante. E poi quando con gli occhi volti in alto vediamo le frecce fare le loro acrobazie ci inorgogliamo perché il Belpaese sta firmando Italia nel cielo.

Emanuele Piva

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